Descrizione
Plaça Reial è una grande piazza porticata nel Barri Gòtic di Barcellona, a due passi dalla Rambla: palme, portici gialli, una fontana delle Tre Grazie e due lampioni di Gaudí. Sembra un quadro di ordine nel groviglio della città vecchia.
La prima cosa da vedere è la fontana al centro della piazza, una fontana in ferro delle Tre Grazie realizzata nella fonderia Durenne di Parigi. Sorge dove era prevista una statua di Ferdinando il Cattolico.
Poi cerca i due lampioni del 1878, tra le primissime opere di un Antoni Gaudí appena laureato. Stanno in mezzo alla calma porticata della piazza, un primo assaggio dell'architetto che Barcellona avrebbe presto conosciuto.
Sotto i portici ci sono ristoranti, terrazze all'aperto e alcuni dei locali notturni più noti della città, per cui la piazza dà il meglio di sé dopo il tramonto. L'Hotel Roma Reial vi si affaccia, e la Rambla è a due passi.
La piazza è più frequentata d'estate e durante la festa della Mercè, a settembre. La domenica mattina vi si radunano i collezionisti di monete e francobolli. Durante la festa si tengono qui concerti all'aperto.
La piazza nacque dalle rovine di un convento. Qui sorgeva il convento cappuccino di Santa Madrona, fino alle rivolte del 1835, quando fu smantellato. Mentre la città discuteva su cosa costruire al suo posto, per qualche anno sul sito aprì un teatro provvisorio.
Nel 1848 vinse il progetto di Francesc Daniel Molina: una piazza neoclassica chiusa su tutti i lati, la versione barcellonese della plaza mayor spagnola. La regina Isabella II posò la prima pietra e gli edifici sorsero negli anni Cinquanta dell'Ottocento.
Le auto furono bandite negli anni Ottanta e da allora la piazza appartiene ai pedoni. I portici conservano l'ombra e i tavolini si allargano sotto le palme. È gemellata con Plaza Garibaldi a Città del Messico, un altro luogo famoso per le sue notti.
La prima cosa da vedere è la fontana al centro della piazza, una fontana in ferro delle Tre Grazie realizzata nella fonderia Durenne di Parigi. Sorge dove era prevista una statua di Ferdinando il Cattolico.
Poi cerca i due lampioni del 1878, tra le primissime opere di un Antoni Gaudí appena laureato. Stanno in mezzo alla calma porticata della piazza, un primo assaggio dell'architetto che Barcellona avrebbe presto conosciuto.
Sotto i portici ci sono ristoranti, terrazze all'aperto e alcuni dei locali notturni più noti della città, per cui la piazza dà il meglio di sé dopo il tramonto. L'Hotel Roma Reial vi si affaccia, e la Rambla è a due passi.
La piazza è più frequentata d'estate e durante la festa della Mercè, a settembre. La domenica mattina vi si radunano i collezionisti di monete e francobolli. Durante la festa si tengono qui concerti all'aperto.
La piazza nacque dalle rovine di un convento. Qui sorgeva il convento cappuccino di Santa Madrona, fino alle rivolte del 1835, quando fu smantellato. Mentre la città discuteva su cosa costruire al suo posto, per qualche anno sul sito aprì un teatro provvisorio.
Nel 1848 vinse il progetto di Francesc Daniel Molina: una piazza neoclassica chiusa su tutti i lati, la versione barcellonese della plaza mayor spagnola. La regina Isabella II posò la prima pietra e gli edifici sorsero negli anni Cinquanta dell'Ottocento.
Le auto furono bandite negli anni Ottanta e da allora la piazza appartiene ai pedoni. I portici conservano l'ombra e i tavolini si allargano sotto le palme. È gemellata con Plaza Garibaldi a Città del Messico, un altro luogo famoso per le sue notti.