Descrizione
Montjuïc è l'ampia collina che si leva sopra il porto di Barcellona, a sud-ovest del centro: un mosaico di giardini, musei e impianti olimpici, con un castello in cima e i migliori panorami sul porto. Si raggiunge in funicolare e in funivia.
Il suo nome significa «Monte degli Ebrei» in latino medievale e in catalano, perché la comunità ebraica della città seppelliva i suoi morti sui suoi pendii. Barcellona stessa nacque qui, tra il mare e il fiume Llobregat.
In epoca romana la collina era la cava della città, cosa che ne cambiò la forma. Sulla sommità, il castello seicentesco domina il porto da un lato orientale a picco. Nel 1842 bombardò la città, e più tardi servì da prigione per i prigionieri politici.
Vi furono torturati e fucilati anarchici, e nel 1940 anche il presidente catalano Lluís Companys, consegnato a Franco dai nazisti. È un capitolo oscuro, e una parte del motivo per cui la collina conta.
Poi la collina diventò una vetrina. L'Esposizione Internazionale del 1929 le diede il grandioso Palau Nacional, oggi Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, e la Fontana Magica ai piedi di una lunga scalinata, con fontane illuminate a metà salita.
Anche del 1929: il Poble Espanyol, un «villaggio spagnolo» di edifici in diversi stili regionali, e il Padiglione tedesco di Mies van der Rohe, demolito nel 1930 e ricostruito nel 1988. La Fundació Joan Miró mostra l'opera del pittore barcellonese.
Nel 1992 la collina fu il cuore dei Giochi olimpici. Lo stadio costruito nel 1929, ribattezzato con il nome di Companys, ospitò le cerimonie, e intorno sorse l'Anello Olimpico, con il palazzetto Palau Sant Jordi e la spettacolare torre delle telecomunicazioni di Santiago Calatrava.
Il metro nacque in parte qui: nel 1794 l'astronomo francese Pierre Méchain fece le sue misurazioni dalla fortezza. Contribuirono a calcolare la distanza dal Polo Nord all'Equatore, e da essa il primissimo prototipo del metro.
I pendii sono anche un parco. Erano boscosi per natura e usati dagli abitanti per coltivare e far pascolare gli animali, finché negli anni Novanta dell'Ottocento i boschi furono in parte sfoltiti per aprire spazio ai giardini, e l'Esposizione del 1929 fece il resto.
Da non perdere
• La Fontana Magica.
• Il Palau Nacional e il suo museo.
• La Fundació Joan Miró.
• Il Padiglione tedesco.
• Il castello e la sua vista.
Lo sapevi?
• Sulle sue strade corse la Formula 1: dopo un incidente che nel 1975 uccise quattro persone, il Gran Premio di Spagna non vi tornò più.
• Lo stadio del 1929 doveva ospitare nel 1936 un'alternativa antifascista alle Olimpiadi di Berlino. La guerra civile la cancellò.
Il suo nome significa «Monte degli Ebrei» in latino medievale e in catalano, perché la comunità ebraica della città seppelliva i suoi morti sui suoi pendii. Barcellona stessa nacque qui, tra il mare e il fiume Llobregat.
In epoca romana la collina era la cava della città, cosa che ne cambiò la forma. Sulla sommità, il castello seicentesco domina il porto da un lato orientale a picco. Nel 1842 bombardò la città, e più tardi servì da prigione per i prigionieri politici.
Vi furono torturati e fucilati anarchici, e nel 1940 anche il presidente catalano Lluís Companys, consegnato a Franco dai nazisti. È un capitolo oscuro, e una parte del motivo per cui la collina conta.
Poi la collina diventò una vetrina. L'Esposizione Internazionale del 1929 le diede il grandioso Palau Nacional, oggi Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, e la Fontana Magica ai piedi di una lunga scalinata, con fontane illuminate a metà salita.
Anche del 1929: il Poble Espanyol, un «villaggio spagnolo» di edifici in diversi stili regionali, e il Padiglione tedesco di Mies van der Rohe, demolito nel 1930 e ricostruito nel 1988. La Fundació Joan Miró mostra l'opera del pittore barcellonese.
Nel 1992 la collina fu il cuore dei Giochi olimpici. Lo stadio costruito nel 1929, ribattezzato con il nome di Companys, ospitò le cerimonie, e intorno sorse l'Anello Olimpico, con il palazzetto Palau Sant Jordi e la spettacolare torre delle telecomunicazioni di Santiago Calatrava.
Il metro nacque in parte qui: nel 1794 l'astronomo francese Pierre Méchain fece le sue misurazioni dalla fortezza. Contribuirono a calcolare la distanza dal Polo Nord all'Equatore, e da essa il primissimo prototipo del metro.
I pendii sono anche un parco. Erano boscosi per natura e usati dagli abitanti per coltivare e far pascolare gli animali, finché negli anni Novanta dell'Ottocento i boschi furono in parte sfoltiti per aprire spazio ai giardini, e l'Esposizione del 1929 fece il resto.
Da non perdere
• La Fontana Magica.
• Il Palau Nacional e il suo museo.
• La Fundació Joan Miró.
• Il Padiglione tedesco.
• Il castello e la sua vista.
Lo sapevi?
• Sulle sue strade corse la Formula 1: dopo un incidente che nel 1975 uccise quattro persone, il Gran Premio di Spagna non vi tornò più.
• Lo stadio del 1929 doveva ospitare nel 1936 un'alternativa antifascista alle Olimpiadi di Berlino. La guerra civile la cancellò.