Plaça de Catalunya

Plaça de Catalunya

Plaça Catalunya. (Apri Mappa)

Descrizione

Plaça de Catalunya è la piazza centrale di Barcellona, un vasto spazio aperto di circa 50.000 metri quadrati dove la città vecchia medievale incontra la griglia ottocentesca dell'Eixample. Qui si incontrano quattro grandi strade: la Rambla, il Passeig de Gràcia, la Rambla de Catalunya e il Portal de l'Àngel.

Al centro c'è un'enorme rosa dei venti incastonata nel pavimento, circondata da fontane e all'ombra degli alberi. Intorno si trovano sculture dei primi del Novecento, come la Dea di Josep Clarà e il Pastore della pace di Pablo Gargallo, e un monumento a Francesc Macià.

La piazza è nota soprattutto per le fontane, le statue e gli stormi di piccioni che si radunano al centro. È anche il grande snodo dei trasporti della città, con fermate di metropolitana, treni pendolari e bus per l'aeroporto, in superficie e sottoterra.

Alza lo sguardo verso l'edificio della Telefónica, su un lato. Nel 1991 l'artista Brian Clarke disegnò quattro vetrate per il lanternino della torre, in occasione dei Giochi Olimpici del 1992, così che brilli come un faro colorato.

Dei vecchi caffè dove si incontravano scrittori e artisti sopravvive solo il Café Zurich. Tra i suoi pianisti ci fu un tempo il fratello della regina Fabiola del Belgio.

La piazza nacque con l'abbattimento delle mura della città. Fu progettata nel 1859 nell'ambito del piano Rovira, ma prese forma solo nel 1902, e ricevette l'aspetto attuale per l'Esposizione del 1929, insieme alla stazione della metropolitana sottostante, sotto la guida dell'architetto Francesc de Paula Nebot.

È stata più di un crocevia. Nei giorni di maggio del 1937, quando le fazioni del campo repubblicano si scontrarono per le strade di Barcellona, la piazza fu al centro degli scontri. A maggio del 2011 si riempì delle tende delle proteste contro il governo.

Per molto tempo ospitò teatri e sale da concerto, di cui non è rimasto nulla. Oggi la piazza è un luogo di passaggio e di sosta.